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I adopted a cute lil' giraffe fetus
from Fetusmart! Hooray fetus!
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Chiuso
mi traseferisco qui www.yrouel.splinder.com (ma non credo che ci scriverò spesso).
Un ubriaco strilla sotto casa mia: "tutti quanti ci facciamo le canneeee".
Sono sfatta.
Domenica torno a Roma.
I criteri di giudizio delle comunità virtuali di arti digitali sono inconoscibili all'uomo.
Che palle, devo masterizzare i DVD a Mate.
Che non ha ancora trovato casa.
Edit:
Ho finito il fottuto solitario.
Dopo aver trombato mi si svuota la testa.
é strana la sensazione della consistenza gelatinosa dei miei bulbi oculare.
mi lacrimano gli occhi.
Martina sarà qui alle 23 e io non ho ancora fatto la valigia nè messo a posto la stanza o pulito la cucina e miei panni penzolano davanti al termosifone in un estati di speranza: sono fradici.
questa casa è sempre freddissima.
mi sento molto "e morì con un felafel in mano" con le case assurde e i coinquilini pazzi.
un peso sul petto.
andiamo in pergola e io ho i capelli unti.
forse morirò prima.
che voglia.
vegeto.
troppo sonno.
luce gialla e io che digito cazzate e penso agli occhi blu del figlio di Andrea.
alla nuova casa di uno stronzo.
non più profugo.
ai litigi in casa.
alla cucina da sistemare e allo schifo di cavolfiore coi porri che ho mangiato stasera.
ora voglio perlomeno un budino.
bleah, erano verdurine sfatte e in agonia, se non in aperta decomposizione.
cazzo, devo masterizzare i dvd a Fabio!
che pesantezza.
penso al viaggio in Toscana con le due cucciole e Shrek che mi è venuto a trovare in moto.
al botto con la macchina di Rosy e al barista con Ila.
"e come cerva imbizzarrita io...".
dehihohohohohohohoh.
voglio fare la grafica.
non l'artista.
sicuramente non la performer.
niente uncini nella mia carne.
niente interazioni sociali e corpi troppo obsoleti.
o impianti al silicone e terzi orecchi.
tipi che si splattano ripetutamente su un muro.
per testare la resistenza del proprio corpo.
BODY ART.
stacco.
dissolvenza.
fine
Playlist Patrick Bateman
Carmina Burana - O Fortuna / Carl Orff
Red Right Hand / Nick Cave And The Bad Seeds
Kain Und Abel / Das Ich
Carmen Queasy / Maxim & Skin
Incubus Succubus / X-mal Deutschland
Song Of Joy / Nick Cave And The Bad Seeds
Dragula / Rob Zombie
Furious Angel / Rob D
Du Hast / Rammstein
She's Lost Control / Joy Division
Current obsessions:
i porri
film che non riesco a vedere
drammaturgia multimediale
American Psycho
cucina vegetariana
la pentola a pressione
il bagno caldo contro l'assideramento
il caos
i mostri a tre teste (abitanti del caos)
gli esami
le telefonate fiume
lo smalto scrostato
le cornici
il giappocinese all'angolo di via Paolo Sarpi e viale Bramante
l'uomo misterioso
where I end and you begin dei Radiohead
fumare
il mac
softimage
spremere idee per video
collezionare storie allucinanti
Last obsessions:
la telecom e il 187
internet (la mancanza di)
i regali di natale
la neve
il Mereghetti
i budini di Ciobar
i tappetini in bagno
le crisi d'abbandono
i rullini
sesso (la mancanza di)
le caramelle all'anice
scrittura automatica
Nevica!
Milano è bianca e marroncino cacarella, a seconda dei posti, ed è splendida e odiosa. Stamattina (se consideriamo mattina l'ora di pranzo) ho lottato contro due orsi polari e tonnellate di lastroni di ghiaccio scivoloso per raggiungere "l'amata" caccademia. Qualche fottuto bastardo si è fregato il mio ombrello e son due giorni che concorro per il premio di peggior pupazzo di neve semovente. Ora sono in un internet point, prima o poi troverò la voglia di aggiornare decentemente questo blog.Tutto questo solo per dirvi:
nevica!
Sono ancora viva e sono a Roma per le vacanze. A presto gli aggiornamenti. Ora ho sonno. Buona notte.
Finalmente parto:, alle 12.30 prenderò l'eurostar e byebye Roma. Dopo cinquemila false partenze e addii struggenti, tra un po' mi ci avrebbero spedito a calci a Milano; ormai passavo metà del mio tempo a spiegare perchè stessi ancora a Roma ai soliti ignoti che mi rivolgevano la fatidica domanda (se la sentirò un'altra volta mi esploderà il cervello): "ma tu non dovresti essere a Milano?".
Domani mattina c'è la presentazione dei corsi all'accademia, quindi ho scelto di restare inchiodata a casa fino all'ultimo (anche se non sarebbe stato male poter arrivare col treno direttamente dentro lo Zappa, nel bel mezzo della presentazione).
Che palle...mi rode pure un po' mollare tutto, anche se è stata una mia scelta, e sì che se non rompo un po' i coglioni non sono contenta.
Giorgio Gaber - Io se fossi Dio
Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi.
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante
sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com’è noioso
non commette mai peccati grossi
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l’errore piccolino
non lo conti o non lo veda.
Per questo
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi.
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore.
Sì, vabbe’, lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull’amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po’ meglio.
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
che viene da dire
“Ma dopo come fa a essere così carogna?”
Io se fossi Dio
non sarei ridotto come voi
e se lo fossi io certo morirei per qualcosa di importante.
Purtroppo l’occasione di morire simpaticamente
non capita sempre
e anche l’avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare e neanche tanto convinto.
Io se fossi Dio
farei quello che voglio
non sarei certo permissivo
bastonerei mio figlio
sarei severo e giusto
stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto
e se potessi
anche gli africanisti e l’Asia
e poi gli americani e i russi
bastonerei la militanza come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri
gli stupidi e i bigotti
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Finora abbiamo scherzato.
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.
E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po’ coglione
che quell’uomo è proprio un delinquente
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia.
Io come Dio inventato
come Dio fittizio
prendo coraggio e sparo il mio giudizio e dico:
speriamo che a tuo padre gli sparino nel culo, cara figlia.
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.
Io se fossi Dio
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti
che certamente non sono brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere
e di fotografare.
Immagini geniali e interessanti
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento.
Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì, vabbe’, lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia.
Ma io non sono ancora
del regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente
nel regno dei cieli non vorrei ministri
né gente di partito tra le palle
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco
che poi è un gioco di forza ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo
e tutti quelli che fanno questo gioco
c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del Pci.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così.
Io se fossi Dio
dall’alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione.
È un uomo a tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.
Compagno radicale
la parola compagno non so chi te l’ha data
ma in fondo ti sta bene
tanto ormai è squalificata
compagno radicale
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio
dall’altra si riempiono le galere
di gente che non c’entra un cazzo.
Compagno radicale
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov’è che i cani devono pisciare.
Compagni socialisti
ma sì, anche voi insinuanti, astuti e tondi
compagni socialisti
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro
coi vostri uomini aggiornati
nuovi di fuori e vecchi di dentro
compagni socialisti, fatevi avanti
che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità
ringraziate la dilagante imbecillità.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale.
Voi mi direte: perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti
i giovani drogati e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali
quegli altri non li capisco
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento
cioè solo l’immagine del grande smarrimento.
Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto
allora non avrei paura affatto
così potrei gridare, e griderei senza ritegno
che è una porcheria
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia.
Ecco la differenza che c’è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento
di fronte al terrorismo o a chi si uccide c’è solo lo sgomento.
Ma io se fossi Dio
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti sarei severo come all’inizio
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora
gli fa rabbia chi spara
gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista
diventa l’unico statista.
Io se fossi Dio
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio
c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia cristiana
è il responsabile maggiore
di vent’anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio
un Dio incosciente, enormemente saggio
c’avrei anche il coraggio di andare dritto in galera
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era.
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio
non mi interesserei di odio e di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l’unica vendetta
è l’unico perdono.
E allora
va a finire che se fossi Dio
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io.
Sono stata un'idiota. Scusami Giulia.